Una serie di incontri e dialoghi virtuali in cui NABA incontra gli Alumni di successo in un viaggio attraverso gli ultimi sviluppi nel mondo della Moda, Design, Arti Visive e Comunicazione.
Stay tuned…
Diplomato in Architettura e Arredamento presso l'Istituto Statale d'Arte di Potenza Salvatore Vignola, decide di studiare Fashion Design alla NABA di Milano dove si laurea nel 2014. Salvatore Vignola, stilista promettente nel panorama Milanese ma anche internazionale, sin da piccolo mostra una forte passione per il mondo del fashion, per questo lascia la Basilicata per approdare a Milano e dare vita al suo modo di concepire la moda in cui emerge la sua passione verso la propria terra e l’aspetto teatrale della vita tipico del sud Italia.
Il dialogo insieme a Salvatore Vignola è il racconto di un viaggio professionale che ha inizio in Basilicata quando all’età di 6 anni nasceva in lui il forte desiderio di lavorare nel mondo della moda, ripercorreremo il suo percorso formativo attraversando aneddoti e ricordi.
Accanito della cultura Pop giapponese, studia grafica e comunicazione già al liceo dove conosce le basi dei software principali e dove inizia ad allenare l’occhio sull’art direction. Nello stesso periodo prende impegno come assistente in una piccola agenzia in prov. di Bergamo occupandosi principalmente di comunicazione BTL per il Gruppo Ceccarelli, Coca-Cola e la rivista Focus. La sua curiosità verso il mondo del design cresce, così conseguito il diploma si iscrive alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA) e si laurea dopo tre anni in Graphic Design & Art Direction specializzandosi nell’indirizzo di Brand Design & New Media. Finiti gli studi, collabora per un breve periodo come consulente di comunicazione nel settore del fashion per poi arrivare in We Are Social Italia, dove lavora come Art Director da tre anni. Questo è molto altro sono il racconto di Alessandro Lazzaro.
Subito dopo la laurea al Master in Arti Visive e Studi Curatoriali presso NABA, è entrato a far parte del panorama culturale della famiglia Benetton, servendo prima come curatore a Fabrica (Collezione editoriale e fotografia) e poi come curatore senior presso Gallerie delle Prigioni (Fondazione e Collezione Benetton ). In questo contesto, i suoi progetti hanno incluso il lavoro di artisti affermati come Nick Cave, Barkley L. Hendricks, Joseph Kosuth, Helmut Lang, Hélio Oiticica, Lynette Yiadom-Boakye e Susan Hiller, mentre nel 2019 ha co-curato il 30 ° Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.
È attualmente un curatore di arte contemporanea che ha sviluppato mostre, programmi di performance, progetti educativi e pubblicazioni d'arte in molti paesi europei.
Grazie a esperienze lavorative al Teatro alla Scala, ha avuto la possibilità di lavorare con registi come Mario Martone, Grisha Asagaroff, Nikolaus Lehnhoff, Kasper Holten, Jürgen Flimm e seguire allestimenti come Turandot, Cavalleria/Pagliacci, Il barbiere di Siviglia, L’elisir d’amore, The turn of the screw e Ti vedo, ti sento, mi perdo.
Ha affiancato registi come Serena Sinigaglia, Gioele Dix, Renato Bonajuto e come direttrice di scena per il Festival Donizetti di Bergamo e il The New Generation Festival.
Nell’ambito delle Performing Arts si specializza nella progettazione di performance site-specific in cui lo spettatore ha un ruolo partecipativo. Tra le collaborazioni più importanti si ricorda quella con CROSS Project - LIS LAB Performing Arts e con la compagnia Carte Blanche in Danimarca.
Dal 2014 è parte del collettivo artistico Kokoschka Revival, di cui è anche membro del direttivo, con cui sperimenta format interattivi tra arte e tecnologia."
Giovane regista italiano, nato e cresciuto nel veronese. Ancora studente, viene notato da Indiana Production, con cui comincia a collaborare sul film di Gabriele Salvatores, Italy In A Day (follow up italiano di Life In A Day di Ridley Scott). Subito dopo la laurea, continua a lavorare in esclusiva per Indiana Production, realizzando diversi prodotti audiovisivi commercial e branded content, tutti caratterizzati da uno stile sincero e da un approccio realistico alla narrazione. Ha firmato documentari, cortometraggi, web series e lungometraggi.
Sara Ricciardi ha conseguito gli studi tra Milano, Istanbul e New York laureandosi nel 2015 in Product Design in NABA. Ha aperto il suo studio dove progetta prodotti per aziende, pezzi unici per gallerie, performance, interni e installazioni. Selezionata da Wallpaper tra i finalisti di Next Designer Generation 2018 insieme alle Officine Panerai. Tra i brand per cui ha collaborato: Visionnaire, Houtique, Coin Casa, Culti, Giorgetti. Nel 2019 La Triennale di Design la omaggia inserendola tra le Donne del design contemporaneo Italiano con la mostra Women in Design.
NABA è lieta di annunciare il lancio di NABA Meets alumni, una serie di dialoghi digitali nati con l’obiettivo di far conoscere al pubblico i talentuosi Alumni dell’Accademia e i loro percorsi professionali.